+359 BG

. Indossare le proprie radici. “+359 BG” di Nikolova Martina si ispira al prefisso nazionale che diventa appartenenza, richiamo, coordinate…

. Indossare le proprie radici. “+359 BG” di Nikolova Martina si ispira al prefisso nazionale che diventa appartenenza, richiamo, coordinate…

. Chi sei davvero e chi ti hanno insegnato a essere? “Ser/Estar” di Pelliccia Flavia esplora il confine sottile tra identità…

. Ogni ferita, prima o poi, comincia a parlare. C’è un istante in cui il dolore cambia funzione: non è…

. Ritrovare serenità nel silenzio. “COLdeLAINE” di Fabbrini Simona volge lo sguardo alle comunità alpine con la stessa reverenza muta di…

. Scomparire è un privilegio raro. Esiste ancora un luogo in cui l’io può dissolversi senza lasciare traccia, dove nessuno…

. Universi opposti. “Nostalgia” di Maggiorelli Luigi fonde due mondi che sembrano distanti, ma che condividono una grammatica emotiva: il “Grandpa…

. Rinascere è un atto politico. “Rilindje”, termine albanese che indica rinascita, di Osmani Hamide emerge come canto silenzioso e…

. Vorresti poter tornare indietro? “CTRL Z” di Petri Federica allude esplicitamente a quel comando che tutti abbiamo premuto almeno…

. Toccare per capire. “Tacture” (dalla fusione di “tactus” e “texture”) di Peirano Giulia nasce come un esercizio di percezione amplificata, un invito…

. La pelle ricorda tutto. “Skin Diary” di Privitelli Simone nasce dall’idea della cute come archivio sensibile, un palinsesto vivo…
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